Lavoro | Previdenza | Contributi lavoro dipendente

Contribuzione figurativa per cariche elettive e sindacali – Domande di accredito figurativo – Invio telematico – Modalità e termini Ai sensi dell’art. 3 del DLgs. 564/96, i lavoratori dipendenti che hanno assunto incarichi politici o sindacali hanno tempo fino al prossimo 30.9.2026 per presentare la domanda di accredito dei contributi figurativi per i relativi periodi di aspettativa fruita.Le domande telematiche devono essere presentate via web, accedendo direttamente ai servizi on line presenti nel portale dell’INPS.In alternativa, è possibile effettuare l’adempimento telefonando al Contact Center Multicanale oppure recandosi presso gli Istituti di Patronato.Per la presentazione della domanda occorre compilare il modello AP121, corredato da una serie di documenti, tra i quali il modello AP123, con cui il datore di lavoro attesta la sussistenza dello stato di aspettativa e indica le retribuzioni da assumere come base di calcolo per l’accredito figurativo.Nell’occasione, è necessario allegare anche il provvedimento formale d’incarico sindacale e il modello AP124, con cui l’organizzazione sindacale attesta la natura e lo svolgimento delle funzioni attribuite al lavoratore.
Lavoro | Previdenza | Ammortizzatori sociali

Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (SIISL) – Cittadini stranieri formati all’estero – Soggetti proponenti – Iscrizione (FAQ Min. Lavoro 15.9.2026) Facendo seguito all’emanazione del DM 22.6.2026, il Ministero del Lavoro ha pubblicato sul proprio sito istituzionale specifiche FAQ riguardanti l’iscrizione al Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (SIISL) dei cittadini stranieri che abbiano completato con esito positivo, nei Paesi di origine, i programmi formativi di cui all’art. 23 del DLgs. 286/98.In particolare, il Ministero ha fornito indicazioni circa:– l’accesso alla piattaforma da parte dei soggetti proponenti o loro delegati;– il perfezionamento dell’iscrizione di un cittadino straniero formato all’estero sul SIISL;– la visibilità del profilo del soggetto formato all’estero per aziende, Agenzie per il lavoro (APL) e Consulenti del lavoro.
Funzioni giudiziarie | Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (DLgs. 14/2019) | Composizione negoziata della crisi

Piattaforma nazionale telematica – Lista di controllo – Test pratico – Valore di liquidazione – Novità del DM 23.4.2026 Con il DM 23.4.2026 viene aggiornato e sostituito il DM 21.3.2023, recante le indicazioni sulla piattaforma nazionale telematica, sulla lista di controllo particolareggiata, sulle modalità di esecuzione del test pratico e sul contenuto del protocollo di conduzione delle trattative, nell’ambito della composizione negoziata della crisi.È mantenuta la struttura originaria del Decreto composta da 6 sezioni principali; si aggiunge una sezione II-bis dedicata alla specificità dei piani nel caso di strumenti di regolazione della crisi e al valore riservato ai soci.Anche il numero degli allegati si amplia: è introdotto un quinto allegato, che reca la proposta di un indice della relazione finale.Sotto il profilo sostanziale, sono diverse le novità, a partire dal test pratico di autodiagnosi di cui si chiarisce la finalità, le modalità di determinazione e le informazioni da considerare.Per le imprese minori è prevista una versione semplificata del test.Maggiore attenzione è dedicata alla stima dei ricavi su cui poggia il piano, alla sua durata e alle azioni da porre in essere in caso di scostamento tra gli obiettivi raggiunti e quelli programmati.Del tutto nuova, invece, è la previsione di un paragrafo dedicato al valore di liquidazione, la cui stima appare necessaria per poter valutare sia la coerenza della proposta formulata dal debitore, sia il concreto interesse dei creditori a partecipare alle trattative.
Lavoro | Lavoro subordinato | Retribuzione

Salario giusto – Trattamento economico complessivo definito dai CCNL stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative – Novità del DL 62/2026 La determinazione del TEC, il trattamento economico complessivo che, ai sensi dell’art. 7 del DL 62/2026, rappresenta il parametro per determinare il salario giusto, porta con sé alcune criticità relative alla sua definizione pratica.L’INPS, in sede di audizione nell’esame del Ddl. di conversione del decreto, ha sottolineato l’esigenza di chiarirne le singole componenti.In base alla predetta norma, il TEC è definito dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, avuto riguardo al settore e alla categoria produttivi di riferimento, nonché all’attività principale o prevalente esercitata, alla dimensione e alla natura giuridica del datore di lavoro.Secondo l’Autore, la maggiore criticità potrebbe nascere quando il datore di lavoro applichi un CCNL diverso dal CCNL leader e occorra un confronto tra CCNL.Molti CCNL sono molto generici sul punto o non contengono una definizione di TEC perfettamente sovrapponibile a quella richiamata dalla norma.
Lavoro | Contratti Collettivi di Lavoro | CCNL | Accordi e contratti “minori”

Multiservizi (Confsal-Conflavoro) – Minimi retributivi – Previdenza complementare – Assistenza sanitaria (CCNL 19.5.2026) Il CCNL 19.5.2026 definisce la nuova disciplina applicabile fino al 31.5.2029 al personale delle imprese industriali, artigiane, cooperative, consorzi e società consortili operanti nel settore pulizia e servizi integrati/multiservizi.Previsti incrementi delle retribuzioni a decorrere da giugno 2026, ottobre 2026, maggio 2027, dicembre 2027, luglio 2028 e ottobre 2028.Definite, inoltre, le causali contrattuali che legittimano l’apposizione di un termine eccedente i 12 mesi (ma entro i 24) per il lavoro a tempo determinato.Aumenta, infine, di 2 euro al mese il contributo datoriale nei confronti dell’assistenza sanitaria (Fondosani).
Diritto societario | Società per azioni | Collegio sindacale

Compensi – Assenza di determinazione per statuto o tramite delibera dell’assemblea – Conseguenze (Cass. 18.5.2026 n. 14630) La Corte di Cassazione, nell’ordinanza 18.5.2026 n. 14630, in relazione alla determinazione dei compensi dei sindaci, ha precisato che la fonte primaria è rappresentata dallo statuto, dovendosi fare riferimento alla delibera assembleare solo in mancanza di previsione statutaria.Peraltro, ove il compenso del sindaco non sia stabilito secondo tali modalità, occorre considerare il disposto dell’art. 2233 c.c. e, quindi, richiederne la determinazione al giudice (cfr. Cass. n. 22761/2014).Questa decisione ha richiamato anche con le indicazioni che le Sezioni Unite (cfr. Cass. SS.UU. n. 21933/2008) hanno fornito in ordine alla determinazione dei compensi degli amministratori. Per essi, infatti, si è riconosciuta la necessità di una esplicita delibera assembleare. Delibera che non può considerarsi implicita in quella di approvazione del bilancio.Si tratta di considerazioni che valgono anche per i compensi del sindaco. L’art. 2402 c.c., infatti, è sovrapponibile all’art. 2389 co. 1 c.c. laddove rimette all’assemblea dei soci la determinazione in materia. Nemmeno per il sindaco, dunque, l’approvazione del bilancio recante una voce dedicata ai suoi compensi integra la condizione, richiesta dalla legge, della specifica delibera da parte dell’organo assembleare.
Professionisti | Dottori commercialisti ed esperti contabili | Competenze | Incompatibilità

Qualifica di imprenditore agricolo professionale (IAP) – Sussistenza (P.O. 12.5.2026 n. 7) Il CNDCEC, con il Pronto Ordini n. 7/2026, ha affrontato il tema dell’incompatibilità della professione di dottore commercialista ed esperto contabile con la qualifica di imprenditore agricolo professionale (IAP).Si evidenzia, in particolare, come i requisiti richiesti dalla legge per il conseguimento di tale qualifica (almeno il 50% del proprio tempo di lavoro complessivo dedicato all’attività agricola e il 50% del proprio reddito globale da lavoro rinveniente dalla medesima attività) denotino un diretto coinvolgimento nell’attività di impresa e presuppongano il suo effettivo esercizio. Da ciò consegue l’incompatibilità ai sensi dell’art. 4 co. 1 lett. c) del DLgs. 139/2005.Per contro, l’attività agricola potrebbe risultare compatibile con l’esercizio della professione di commercialista ove sia riconducibile a finalità di mero godimento o conservazione del fondo, oppure se esercitata senza i requisiti tipici dell’imprenditore agricolo professionale.
Contributi Volontari 2026: pubblicati i nuovi importi

L’INPS, con la circolare n. 27, ha ridefinito i minimali e i massimali per la contribuzione volontaria dell’anno in corso, adeguandoli alla variazione ISTAT del +1,4%. Per i professionisti iscritti alla Gestione Separata, l’importo minimo annuo sale a 4.702,08 euro, mentre per i collaboratori e figure assimilate si attesta a 6.206,64 euro. Le aliquote IVS restano fissate al 25% per i liberi professionisti e al 33% per gli altri iscritti privi di ulteriore tutela previdenziale.
IVA | DISPOSIZIONI GENERALI | Aliquote IVA

Alloggio in alberghi e in strutture simili – Prestazioni accessorie all’alloggio – Mancata applicazione dell’aliquota IVA ridotta (Corte di Giustizia dell’UE 5.3.2026 cause riunite da C-409/24 a C-411/24) La Corte di Giustizia dell’UE 5.3.2026 cause riunite da C-409/24 a C-411/24 ha sancito che l’aliquota IVA ridotta per i servizi di alloggio alberghiero può non essere riconosciuta ad alcune prestazioni accessorie, a condizione che la normativa nazionale preveda l’applicazione di tale aliquota ad aspetti concreti e specifici delle categorie di servizi di alloggio e che sia rispettato il principio di neutralità fiscale.Il caso esaminato riguarda alcuni accertamenti fiscali compiuti in Germania nei confronti di strutture alberghiere. L’aspetto controverso è l’applicazione dell’aliquota IVA ridotta, prevista per le prestazioni di alloggio fornite in alberghi e strutture simili, anche ad alcuni servizi accessori (posto auto, prima colazione, rete wi-fi, accesso alle sale sportive e agli impianti benessere), inclusi nel prezzo globale forfetario pagato dai clienti
Immobili cointestati – Regolarizzazione tramite ravvedimento – Modalità

Con riferimento ai contribuenti che intendono sanare il possesso di immobili detenuti all’estero dal punto di vista del monitoraggio fiscale, è possibile beneficiare dell’istituto del ravvedimento ex art. 13 del DLgs. 472/97 utilizzando come base di calcolo la sanzione minima del 3% da violazioni del quadro RW, eventualmente ridotta a 1/6, 1/7 oppure 1/8 a seconda del periodo di imposta che si intende regolarizzare.Qualora il quadro RW venisse presentato con un ritardo non superiore a 90 giorni, occorre invece ridurre a 1/9 la sanzione fissa stabilita in 258,00 euro.Si osserva che in presenza di più soggetti tenuti agli obblighi di monitoraggio in relazione al medesimo bene, ciascuno sarebbe tenuto a provvedere per il proprio quadro RW al versamento delle relative sanzioni sull’intero valore ivi indicato, a differenza di quanto avvenuto in sede di voluntary disclosure ex art. 5-quinquies del DL 167/90 ove è stata espressamente derogata tale regola.Sempre in merito alla fattispecie rappresentata, però, si segnala che i contribuenti sono esonerati dall’obbligo di monitoraggio fiscale per gli immobili situati all’estero per i quali non siano intervenute variazioni nel corso del periodo d’imposta, pur restando fermo l’obbligo di versare l’IVIE (art. 4 co. 3 del DL 167/90).
