Accertamento | Accertamento e controlli | Poteri degli Uffici

Esercenti attività d’impresa – Incongruenze relative a costi e ricavi – Invio di questionari da parte dell’Agenzia delle Entrate L’Agenzia delle Entrate sta notificando ai titolari di partita IVA – soprattutto a quelli in contabilità semplificata – dei questionari (art. 51 del DPR 633/72 e art. 32 DPR 600/73) volti a chiarire due incongruenze:– ricavi dichiarati inferiori alle entrate bancarie;– costi superiori alle fatture elettroniche rilevate dal SdI.Il termine per rispondere è 15 giorni, con applicazione della sospensione feriale di cui all’art. 37 co. 11-bis del DL 223/2006 ad esclusione delle richieste effettuate nel corso delle attività di accesso, ispezione e verifica.I controlli sono effettuati nell’ambito delle attività di analisi del rischio con l’utilizzo delle le informazioni presenti nell’Archivio dei rapporti finanziari e integrate con gli altri elementi presenti nella banca dati dell’Anagrafe tributaria (art. 1 co. 682 della L. 160/2019).La mancata risposta comporta sanzioni da 250 a 2.000 euro e possibile accertamento induttivo.
Accertamento | Accertamento e controlli | Poteri degli Uffici

Attività di verifica dell’Agenzia delle Entrate per il 2026 Utilizzando i dati dell’archivio dei rapporti finanziari, l’Agenzia delle Entrate ha impostato la campagna controlli 2026 concentrandosi su tre fronti:– prima casa under 36 e bonus edilizi, con il debutto delle verifiche sulle agevolazioni under 36 (art. 64 DL 73/2021), con liste selettive su imposta di registro, ipotecaria e catastale. Sotto osservazione anche accatastamenti, Cila/Scia e visti di conformità rilasciati in merito ai bonus edilizi;– redditi e patrimoni esteri, in relazione ai quali, grazie allo scambio dati Dac 2, Dac 3 e CRS (periodi 2020-2022), l’Agenzia intercetta redditi esteri non dichiarati, omissioni del quadro RW e schemi di pianificazione fiscale aggressiva tramite strutture offshore;– Terzo settore, anche attraverso un nuovo ufficio controlli dedicato per individuare chi utilizza abusivamente la qualifica.
Operazioni straordinarie | Scambi di partecipazioni | Operazioni domestiche | Conferimento di partecipazioni

Distribuzione di dividendi e rimborso dei finanziamenti soci – Effettivo esercizio di attività imprenditoriale da parte della conferitaria – Assenza di abuso del diritto (risposta interpello Agenzia delle Entrate 7.8.2026 n. 155) Nella risposta a interpello 7.8.2026 n. 155, l’Agenzia delle Entrate ha escluso l’abuso del diritto nel caso di conferimento ex art. 177 co. 2 del TUIR senza aumento del capitale sociale e con imputazione integrale a riserva, in previsione di future distribuzioni di dividendi alla conferitaria e dell’eventuale rimborso dei finanziamenti erogati in passato dal socio.L’operazione non produce alcun vantaggio fiscale indebito a condizione che le risorse rivenienti dai dividendi siano effettivamente impiegate in un’attività imprenditoriale e che il conferimento non sia preordinato a destinare la liquidità della conferita al rimborso dei finanziamenti soci in luogo della distribuzione di dividendi.
IVA | OBBLIGHI DEI CONTRIBUENTI

Enti sportivi dilettantistici – Prestazioni strettamente connesse allo sport – Ambito applicativo dell’esenzione – Possibilità di opzione per la dispensa dagli adempimenti IVA (circ. Agenzia delle Entrate 7.8.2026 n. 7) Con la circolare n. 7 del 7.8.2026, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sulla disciplina fiscale applicabile agli enti sportivi a seguito della riforma operata con il DLgs. 36/2021, soffermandosi anche su alcuni aspetti riguardanti specificamente l’IVA.In particolare, l’Agenzia ha chiarito che:– gli enti sportivi senza fini di lucro che effettuano prestazioni di servizi strettamente connesse con la pratica dello sport, esenti da IVA ai sensi dell’art. 36-bis del DL 75/2023, possono avvalersi, per tali prestazioni, della dispensa dagli adempimenti di cui all’art. 36-bis del DPR 633/72 che consente di fruire dell’esonero dagli obblighi di fatturazione e registrazione per le operazioni esenti;– la cessione del contratto di un atleta da parte di una ASD o SSD senza fini di lucro a favore di una società professionistica non rientra tra le prestazioni di servizi esenti di cui al citato art. 36-bis del DL 75/2023, in quanto, da un lato, essa non è funzionale o strettamente connessa alla pratica sportiva, né appare indispensabile al suo svolgimento; dall’altro, il beneficiario ultimo o effettivo della prestazione non è tanto la persona che esercita la pratica sportiva, quanto piuttosto la società che, acquisendo il contratto, si avvarrà delle prestazioni dell’atleta.
Imposte dirette | IRES | Determinazione del reddito complessivo | Riporto delle perdite

Fusione di società estera in società italiana – Utilizzo delle perdite fiscali maturate nello Stato “di provenienza” – Novità del DLgs. correttivo “Omnibus” della Riforma fiscale Con l’approvazione definitiva del DLgs. correttivo “Omnibus” della Riforma fiscale, si conferma la norma per cui, se una società residente in uno Stato appartenente all’Unione europea o aderente all’accordo sullo Spazio economico europeo (Islanda, Norvegia e Liechtenstein) viene incorporata in una società residente in Italia, o partecipa a una fusione “propria” in cui la società risultante dalla fusione è residente in Italia, le perdite della società non residente possono essere riportate dalla società italiana a condizioni legate alla “cointeressenza” tra i due soggetti e al carattere definitivo delle perdite.Per applicare questo regime, occorre che vi sia un rapporto di controllo tra le società partecipanti alla fusione, o esercitato da un soggetto terzo sulle società partecipanti alla fusione, il quale deve sussistere sia nei periodi d’imposta in cui le perdite si sono prodotte, sia alla data di efficacia della fusione transfrontaliera. In linea di principio, si fa riferimento al controllo di diritto di cui all’art. 2359 co. 1 n. 1 e co. 2 c.c., tale se si dispone della maggioranza dei voti esercitabili nell’assemblea ordinaria della partecipata, computando i voti spettanti a controllate, a società fiduciarie e a persona interposta, ma non i voti spettanti per conto di terzi.Recependo nella sostanza i pareri parlamentari, si prevede che, ove la società estera sia priva di assemblea ordinaria, il beneficio compete se la partecipazione al patrimonio o al capitale è superiore al 50%, tenendo conto dell’eventuale demoltiplicazione della catena partecipativa.
Imposte dirette | Disposizioni generali | Classificazione dei redditi

Somme corrisposte a titolo di risarcimento del danno per la mancata attribuzione di buoni pasto – Qualificazione come danno emergente – Non imponibilità (risposta interpello Agenzia delle Entrate 7.8.2026 n. 156) Con la risposta a interpello 7.8.2026 n. 156, l’Agenzia delle Entrate ha affermato che non assumono rilevanza reddituale le somme corrisposte a titolo di “risarcimento del danno per mancata fruizione della pausa durante i turni di guardia” e di “risarcimento del danno per la mancata attribuzione dei buoni pasto o del servizio sostitutivo”, integrando la fattispecie del risarcimento di un danno emergente ex art. 6 co. 2 del TUIR.Tali somme, nel caso di specie, sono infatti finalizzate a ristorare il pregiudizio derivante dal mancato riconoscimento del diritto contrattuale alla pausa pranzo che il giudice quantifica, in via equitativa, in base al controvalore dei buoni pasto non fruiti, quale mero criterio di calcolo del danno.Viene altresì affermato che, in considerazione della natura accessoria al credito principale, desumibile dall’art. 6 co. 2, ultimo periodo, del TUIR (cfr. anche C.M. 326/97, punto 1.4), non sono, altresì, imponibili le somme liquidate a titolo di interessi e a titolo di rivalutazione monetaria.
Contabilità e bilancio | Revisione

Esternalizzazione della tenuta della contabilità – Procedure di revisione – Informazioni sul fornitore di servizi Nei casi in cui imprese di minori dimensioni esternalizzino la tenuta della contabilità e connessi adempimenti, assume rilevanza la comprensione da parte del revisore della natura e dell’estensione delle attività svolte dal fornitore di servizi ai fini della pianificazione delle attività di controllo del revisore. Le informazioni riguardanti la natura dei servizi prestati dal fornitore possono essere ottenute da varie fonti, quali:– il contratto tra l’impresa utilizzatrice e il fornitore di servizi;– manuali d’istruzioni;– presentazioni dei sistemi;– manuali tecnici;– relazioni dei fornitori di servizi, della funzione di revisione interna o delle autorità di vigilanza sui controlli esistenti presso il fornitore di servizi;– eventuali relazioni del revisore del fornitore di servizi.
Contabilità e bilancio | Principi contabili nazionali

Imprese di minori dimensioni – Bozza di principio contabile – Pubblicazione in pubblica consultazione Il 7.8.2026 l’Organismo Italiano di Contabilità ha pubblicato e sottoposto a consultazione la bozza del nuovo principio contabile dedicato alle piccole e alle micro imprese, cioè le società che redigono il bilancio in forma abbreviata ex art. 2435-bis c.c. o ai sensi dell’art. 2435-ter c.c.Il rilascio fa seguito alla consultazione sul tema, avviata nel 2024, i cui esiti sono confluiti nel Feedback Statement pubblicato a novembre 2025 e da cui è emerso un diffuso consenso sull’opportunità di raggruppare in un unico documento e semplificare le regole contabili destinate alle realtà di minori dimensioni, facilitandone la lettura e l’applicazione.La fase di consultazione pubblica terminerà il 28.2.2027.
Altre Materie | Settori particolari | Associazioni e società sportive

Riforma dello sport – Chiarimenti (circ. Agenzia Entrate 7.8.2026 n. 7) Con la circolare 7.8.2026 n. 7, l’Agenzia delle Entrate ha affrontato per la prima volta alcune questioni riguardanti la corretta applicazione delle disposizioni di cui al DLgs. 36/2021; i chiarimenti più rilevanti riguardano da un lato il rapporto tra il divieto di lucratività attenuato per le SSD e la decommercializzazione dei corrispettivi specifici, e dall’altro lato la rilevanza fiscale dei rimborsi forfetari erogati ai volontari sportivi.L’Agenzia delle Entrate chiarisce, tra l’altro, che la decommercializzazione dei corrispettivi specifici è applicabile dalle ASD e SSD senza scopo di lucro, a condizione che venga rispettato quanto richiesto dall’art. 148 co. 8 del TUIR (e dall’analogo art. 4 co. 7 del DPR 633/72); gli enti sportivi dilettantistici interessati a tale agevolazione, sia ai fini delle imposte dirette, sia ai fini IVA, devono quindi in ogni caso integrare i propri statuti con la clausola di assoluta indistribuibilità degli utili.
Altre Materie | Settori particolari | Agricoltura

Agevolazioni – Piccola proprietà contadina – Estensione alle pertinenze – Requisiti (C.G.T. I grado Bolzano 17.12.2025 n. 127/1/25) La C.G.T. I grado di Bolzano 17.12.2025 n. 127/1/25 ha affrontato il tema dell’estendibilità alle pertinenze dell’agevolazione in materia di imposta di registro e ipocatastali riconosciuta dall’art. 2 co. 4-bis del DL 194/2009 ai coltivatori diretti e agli Iap,.La sentenza ritiene che le pertinenze agevolabili siano gli immobili abitativi rurali e quelli strumentali all’esercizio dell’attività agricola con la conseguenza che i primi, se non abitati, scontano l’imposta nei termini ordinari.
