Il potere di disposizione, proprio del personale ispettivo dell’Ispettorato nazionale del Lavoro (INL), costituisce uno degli strumenti più efficaci in termini di tutela sostanziale del lavoratore.
In materia, si segnalano le più recenti pronunce emesse dal Consiglio di Stato, con le quali sono stati definiti i contorni dell’istituto, delineando, a parere dell’Autore, uno strumento dalle grandi potenzialità, nonché dalla marcata ampiezza applicativa.
Tra queste assume rilievo, ad esempio, la sentenza n. 2778/2024, con cui il Consiglio di Stato ha sovvertito le conclusioni in diritto alle quali era pervenuto il Tar Friuli con la sentenza n. 155/2021, consentendo espressamente l’uso del potere di disposizione non solo con riferimento a violazioni di norme di legge sfornite di trattamento sanzionatorio penale ed amministrativo, ma anche in rapporto a tutte quelle irregolarità derivanti da norme contenute nel contratto collettivo applicato dal datore di lavoro. Viene evidenziata, poi, la sentenza n. 10382/2025, per mezzo della quale il Consiglio di Stato è giunto ad attribuire all’istituto in esame una finalità di adeguamento sostanziale della retribuzione al parametro costituzionale.
