Esercenti attività d’impresa – Incongruenze relative a costi e ricavi – Invio di questionari da parte dell’Agenzia delle Entrate
L’Agenzia delle Entrate sta notificando ai titolari di partita IVA – soprattutto a quelli in contabilità semplificata – dei questionari (art. 51 del DPR 633/72 e art. 32 DPR 600/73) volti a chiarire due incongruenze:
– ricavi dichiarati inferiori alle entrate bancarie;
– costi superiori alle fatture elettroniche rilevate dal SdI.
Il termine per rispondere è 15 giorni, con applicazione della sospensione feriale di cui all’art. 37 co. 11-bis del DL 223/2006 ad esclusione delle richieste effettuate nel corso delle attività di accesso, ispezione e verifica.
I controlli sono effettuati nell’ambito delle attività di analisi del rischio con l’utilizzo delle le informazioni presenti nell’Archivio dei rapporti finanziari e integrate con gli altri elementi presenti nella banca dati dell’Anagrafe tributaria (art. 1 co. 682 della L. 160/2019).
La mancata risposta comporta sanzioni da 250 a 2.000 euro e possibile accertamento induttivo.
