| CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO DEL 70% SUI PROSSIMI INVESTIMENTI Il Bando Metalmeccanica 2026 rappresenta un’opportunità concreta per le imprese venete del settore metalmeccanico che intendono intervenire su macchinari datati, sostituire macchine non marcate CE o migliorare il livello di sicurezza delle attrezzature presenti in azienda. È stato approvato il Bando Metalmeccanica 2026, misura dedicata alle imprese metalmeccaniche con sede legale, sede operativa o almeno un’unità locale nel territorio della Regione Veneto. Il bando finanzia interventi di sostituzione o miglioramento della sicurezza dei macchinari, con l’obiettivo di sostenere investimenti concreti per la prevenzione e la riduzione dei rischi nei luoghi di lavoro. La dotazione complessiva è pari a 4 milioni di euro, IVA compresa. Le risorse sono ripartite su base territoriale in 9 linee di intervento, corrispondenti alle aree delle Aziende ULSS del Veneto, e ulteriormente suddivise tra imprese con fino a 25 addetti e imprese con più di 25 addetti. BENEFICIARI del bando Metalmeccanica 2026 Possono presentare domanda le imprese che, alla data di presentazione dell’istanza, hanno sede legale, sede operativa o almeno un’unità locale in Veneto. È inoltre necessario svolgere, come attività prevalente o secondaria, una delle attività economiche classificate con i codici ATECO 2025 attinenti al settore metalmeccanico indicati nell’allegato al bando. Tra gli ambiti interessati rientrano, ad esempio: fabbricazione di metalli di base; fabbricazione di prodotti in metallo; fabbricazione di macchinari e apparecchiature; fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi; fabbricazione di altri mezzi di trasporto. Sono richiesti anche i requisiti ordinari di regolarità amministrativa, fiscale e contributiva, l’assenza di procedure concorsuali o liquidatorie e il rispetto degli obblighi applicabili in materia di aiuti “de minimis”. INTERVENTI FINANZIABILI Il bando ammette due principali tipologie di intervento. La prima riguarda i progetti di sostituzione e relativa rottamazione di macchine non marcate CE, mediante acquisto di nuove macchine di natura simile a quelle sostituite. La seconda riguarda i progetti di miglioramento o sostituzione di macchine prodotte in conformità alla direttiva 89/392/CEE, immesse sul mercato prima del 29 dicembre 2009 a livello europeo o prima del 6 marzo 2010 a livello nazionale. L’intervento può riguardare una o più macchine. Non sono invece ammessi, tra gli altri, interventi su macchine semoventi con operatore a bordo, veicoli a motore, impianti non a bordo macchina, macchine nuove senza sostituzione correlata, macchine prodotte in conformità alla direttiva 2006/42/CE e acquisto di soli accessori. SPESE AMMISSIBILI Sono ammissibili le spese direttamente connesse alla realizzazione dell’intervento oggetto della richiesta. In particolare, il bando prevede spese relative a: acquisto di beni; attività di consulenti, progettisti o aziende esterne per la realizzazione dell’intervento. Il contributo può coprire anche spese di consulenza tecnica, assistenza e installazione, nel limite massimo del 20% dell’importo del contributo stesso. L’AGEVOLAZIONE del bando Metalmeccanica 2026 Il contributo è concesso in conto capitale. L’agevolazione può coprire fino all’80% delle spese rendicontate, con un contributo massimo pari a 20.000 euro per impresa, IVA compresa. Il finanziamento concesso dal bando non è cumulabile con altri finanziamenti pubblici, nazionali, regionali o europei, riferiti alle stesse spese ammissibili mentre è cumulabile con l’Iperammortamento. OPERATIVITA’ Gli interventi oggetto della richiesta possono essere: già realizzati dal 22 Ottobre 2023; oppure da eseguire entro 12 mesi dalla pubblicazione delle graduatorie. Nel caso di interventi già conclusi, la data di riferimento è quella indicata nella fattura presentata in fase di rendicontazione. SCADENZE Le domande potranno essere presentate a partire da martedì 22 settembre 2026 ed entro il 22 ottobre 2026, esclusivamente tramite la piattaforma dedicata. GRADUATORIE E PUNTEGGI Le domande saranno valutate con un sistema a punteggio, fino a un massimo di 200 punti. La valutazione tiene conto di diversi elementi, tra cui: dimensione aziendale; grado di condivisione del progetto; tipologia di macchina oggetto dell’intervento; caratteristiche tecniche del progetto; conformità della macchina alle norme tecniche; partecipazione al Piano Mirato di Prevenzione Metalmeccanica della Regione Veneto. Saranno formate 18 graduatorie, distinte per linea territoriale e fascia dimensionale. |
