Rinnovi contrattuali – Indennità e maggiorazioni – Imposte sostitutive – Novità della L. 199/2025 (Legge di bilancio 2026) (circ. Fondazione Studi Consulenti del Lavoro 6.3.2026 n. 2)

Con la circ. 6.3.2026 n. 2, la Fondazione studi consulenti del lavoro è tornata sulle imposte sostitutive su incrementi retributivi dei rinnovi contrattuali e su maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo, nei giorni di riposo settimanale o per i turni, introdotte, per il solo 2026, dall’art. 1 co. 7, 10, 11 e 12 della L. 199/2025.
Tra le varie questioni che ha affrontato la Fondazione studi rientra quella dell’applicazione dell’imposta sostitutiva agli incrementi retributivi dei rinnovi contrattuali assorbiti dal superminimo.
Su tale punto, l’Agenzia delle Entrate aveva precisato che, se gli aumenti previsti dal rinnovo contrattuale assorbono l’importo riconosciuto al dipendente a titolo di superminimo, quest’ultimo può beneficiare dell’agevolazione sugli incrementi retributivi. Tuttavia, nella nota n. 5 della circ. 2/2026, l’Agenzia ha fatto riferimento ai superminimi individuati dai contratti collettivi di lavoro, lasciando alcune perplessità circa l’applicazione dell’agevolazione ai soli superminimi individuati dalla contrattazione collettiva o anche ai superminimi individuali.
Secondo la Fondazione studi consulenti del lavoro, tale specifica è esemplificativa e, di conseguenza, l’imposta sostitutiva troverebbe applicazione in caso di superminimo sia collettivo sia individuale.