Cantanti lirici – Criteri di territorialità e regime convenzionale (risposta interpello Agenzia delle Entrate 6.3.2026 n. 66)
Secondo la risposta a interpello 6.3.2026 n. 66:
– le prestazioni rese in Italia da artisti che esercitano attività di lavoro autonomo (nella fattispecie, un cantante lirico) sono imponibili in Italia a norma dell’art. 23 co. 1 lett. d) del TUIR;
– sui compensi pagati è operata dal sostituto d’imposta italiano la ritenuta a titolo d’imposta del 30% di cui all’art. 25 co. 2 del DPR 600/73;
– il prelievo italiano non viene meno se, come nel caso di specie, l’Italia e lo Stato di residenza dell’artista hanno una Convenzione con norme conformi all’art. 17 del modello OCSE, le quali giustificano il prelievo dello Stato in cui la prestazione viene svolta indipendentemente dalla sua durata e dalla presenza in Italia di una stabile organizzazione o base fissa.
