La Regola del Pareggio di Bilancio prevede, a regime, la società deve chiudere il periodo di rilevazione con un risultato complessivo non peggiore di -5 milioni di euro. Il periodo di rilevazione, a regime, comprende tre esercizi, vale a dire l’ultimo esercizio rispetto al momento del controllo (esercizio T), il penultimo (T-1) e il terzultimo (T-2). Nella stagione sportiva 2027/2028, è prevista una disciplina transitoria che consente di limitare il periodo di rilevazione a due esercizi (T e T-1). Il pareggio di bilancio è definito come la somma dei risultati di bilancio dei singoli esercizi del periodo di rilevazione, dove ciascun risultato è dato dalla differenza tra ricavi rilevanti e costi rilevanti, secondo le voci individuate dal piano dei conti FIGC.
Si rileva che il deficit complessivo può arrivare fino a un massimo di 60 milioni di euro, a condizione che la parte eccedente la deviazione accettabile di 5 milioni (e quindi fino a un massimo di 55 milioni) sia interamente coperta dal patrimonio netto risultante dal bilancio dell’esercizio T, incrementato – ove presenti – dai finanziamenti soci postergati e infruttiferi già risultanti nel medesimo bilancio.
Il mancato rispetto della Regola del Pareggio di Bilancio comporta l’applicazione di una sanzione sportivo-finanziaria immediata, consistente nel blocco del mercato, ossia nell’impossibilità di tesserare nuovi calciatori nelle sessioni successive.

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